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Un po' della mia storia..

Prima di tutto vi dico chi sono o che idea mi sono fatta di me in base alle esperienze che ho avuto nel corso della mia vita, in relazione con gli altri, ma anche da sola.

Penso di non essermi mai nascosta dietro un ruolo o un titolo. Non riesco ad identificarmi con niente e con nessuno. Mi sento e mi sono sempre sentita di passaggio in questo mondo, come un'esploratrice che attraversa questo tempo e questo spazio terrestre. 

Da piccola osservavo gli altri  e cercavo di imitarli per capire come ci si doveva comportare in un gruppo, ma non riuscivo mai a entrare veramente in relazione con nessuno. 

La sensazione costante era quella di essere finita su un pianeta a me totalmente estraneo, in mezzo ad esseri che non capivo del tutto e un po' mi spaventavano. 

Ovviamente per gli altri ero io quella strana. 

Solo da pochi anni mi sono resa conto che fino all'età di 10 anni circa avevo un'amica invisibile che mi faceva compagnia, o forse era un fantasma con cui parlavo per ore. Non l'ho mai veramente capito. Lei, Simona si chiamava, arrivava discretamente e silenziosamente quando ero sola in cortile e poi se ne andava altrettanto silenziosamente un attimo prima che arrivassero i miei compagni, quelli reali e rumorosi. 

Simona vestiva con abiti un po' antichi per l'epoca, gonne di raso, di colore verde acqua, plissettate, camicette con il colletto di pizzo bianco. Aveva uno stile tutto suo, camminava in modo leggero, quasi fluttuante, sempre al mio fianco. La sua voce era dolce e flebile, leggermente metallica. Era molto pallida e aveva gli occhi verdi da gatto, i suoi capelli castano chiaro, portati corti. A volte sorrideva per quello che le raccontavo, ma non si scomponeva mai. Aveva tredici anni e spesso faceva finta di parlare in inglese, o forse parlava in inglese, ma io non capivo. Ricordo una volta che si è presentata con un cappello bianco a tese larghe ed ero divertita per il suo coraggio. 

Non sapevo dove abitasse. Non sono mai stata a casa sua e nemmeno lei saliva su da me. Era sempre lei che mi veniva a trovare. 

I miei amici di cortile non si ricordano di questa bambina, nessuno l'ha mai incontrata. Poi un giorno Simona mi ha detto che doveva andare e non l'ho più vista. 

Ogni tanto ci penso con tenerezza e gratitudine. 

Ho sempre avuto una forte curiosità per la mente e i suoi labirinti, comprendere il funzionamento del pensiero, da dove nasce, cosa scatena un'emozione e cosa accade dentro il corpo quando si provano sentimenti, sensazioni ed emozioni. 

Poi crescendo, studiando tantissimo con curiosità e passione, alla ricerca del significato della vita, ed esplorando continuamente la mia mente, la mia anima e ammorbidendo con pazienza e gentilmente le durezze del passato sono sbocciata. Mi sono liberata di tutte le armature che mi proteggevano e ho iniziato ad incamminarmi verso gli altri con la leggerezza che mi contraddistingue. 

Ho scoperto che molti esseri umani hanno bisogno di storie "tiepide" che scaldano il cuore, di narrazioni e di racconti sussurrati. Hanno bisogno di appassionarsi a qualcosa che li faccia sognare, hanno bisogno di guardare il mondo con lo stupore dei bambini quando entrano in un mondo incantato, magico.

Come terapeuta mi approccio al paziente con umiltà, mettendomi sempre nei suoi panni, con empatia e senza giudizio, cercando di vedere il mondo dal suo punto di vista.

Sono di fianco a lui o a lei, non di fronte o in alto, pensando già di sapere tutto, aggrappandomi o nascondendomi dietro una "diagnosi".

Il mio sguardo sugli altri è aperto, curioso, incantato e spesso sento una profonda gratitudine verso chi ha scelto di chiedere il mio aiuto.

 

Entro con lui o lei nei suoi spazi, nei suoi labirinti, accarezzando i muri dietro i quali si celano segreti, paure, angosce, mostri. E insieme, piano piano, conquistando fiducia e rispetto, quei muri si aprono e tutto si dissolve, o se vi è lotta, si scopre che alla fine non è necessaria, perchè ogni mostro è una parte di Sé che si sta proteggendo e ha solo bisogno di essere amata e ascoltata.

Nasco negli anni '70, il 15 Luglio.

Sono una bambina allegra, curiosa, gentile, sensibile, dolce, attenta alle relazioni e alle persone, socievole, mi piace ridere e stare in mezzo agli altri. Imparo presto l'umorismo e giacando spesso da sola sviluppo la mia creatività per non annoiarmi.

Adoro gli animali, le piante, il mare, il bosco, il vento, il sole, la luna, mi piace cantare e ballare. Amo i libri, il loro odore e quelle parole scritte che ancora non capisco.

Se trovo una penna o un pennarello i muri o gli spazi bianchi sono miei.

Il mio gioco preferito è quello di sistemare attorno a me, nella mia stanza, un pubblico di pupazzi, io al centro con l'aspirapolvere o il pomello della tenda, utilizzati come microfono, a volte canto, mi esibisco, altre volte faccio la maestra, parlo con loro, racconto, spiego lezioni di vita che ho imparato. Forse è lì che imparo la gestione dei gruppi, e i miei spettatori sono molto clementi con me, mi ascoltano con interesse, in religioso silenzio, a volte chiacchierano e li rimprovero, ma poi alla fine mi fanno sentire autorevole e utile.

 

A scuola mi piace studiare, ogni materia è affascinante, ho sempre bisogno di saperne di più, non sono mai appagata della conoscenza che ricevo. Mi rendo subito conto che vorrei sapere tutto, ma tutto è impossibile, non basta una vita.

 

Sono assetata di conoscenza, voglio sapere come funziona il mondo, come funzionano le persone, come funziona il corpo, la mente, le relazioni fra le persone, la biologia, la matematica, l'astrologia, l'astronomia, i pianeti, l'universo, il mistero della vita...

Mi accorgo di avere la mente aperta, di essere molto vitale intellettualmente, la vita mi appassiona come esperienza in sé.

Però, talvolta, mi sento un'aliena nel mondo. Le mie domande sull'esistenza, i dubbi sul senso della vita, le riflessioni filosofiche, i tormenti che affiorano in adolescenza mi fanno apparire "strana" e un po' tormentata agli occhi degli altri.

La violenza di alcuni, l'aggressività, l'arroganza, gli urli mi spaventano e non li comprendo. Mi feriscono profondamente.

Di fronte alle prime esperienze di tristezza, di rabbia e delusione preferisco isolarmi, leggere, scrivere, esplorare il mio mondo interno. Scopro di essere una creatura, delicata fuori e forte dentro, piuttosto interessante, che vorrei frequentare e conoscere meglio. Scrivo, tengo diari che mi accompagnano per diversi anni. La scrittura mi aiuta a superare momenti di crisi.

A 14 anni chiedo a mia mamma se mi porta da uno psicologo perchè sento di non stare bene nel mondo. Sono timida, riservata, timorosa di tutto. Dov'è finita quella  bambina allegra e vitale non lo so proprio.

 

Piano piano comincio a rifiorire, cambio scuola, inizio a fare yoga, danza, a correre, a studiare psicologia e la mia vita si impenna di nuovo. Ho il mondo nelle mie mani, so qual è la mia direzione. Voglio fare la psicologa!

 

A 19 anni inizio un percorso di psicoterapia personale che durerà sei anni, con la dott.ssa Patrizia Porro, alla quale sarò riconoscente per sempre per avere curato le mie ferite e per avermi aiutata a credere in me stessa.

Mi iscrivo alla facoltà di psicologia a 21 anni, ci impiego dieci anni a finire, perchè nel frattempo vinco il concorso all'Università degli studi di Bologna e lavorerò lì, a tempo indeterminato come impiegata, fino al 2000. Lo devo fare per mantenermi gli studi, per vivere in modo autonomo e dignitoso. Poi, non contenta, mi sposo e, a 25 anni e poi a 29, metto al mondo i miei due meravigliosi figli. Mi prendo cura di loro, lavorando e studiando. Gli impegni e la fatica non mi pesano, sono determinata ad andare avanti perseguendo i miei obiettivi.

A 29 anni mi iscrivo al corso quadriennale di Naturopatia a Riza Psicosomatica. Mi sperimento nel tocco con il massaggio, con le terapie naturali, i fiori di Bach, la meditazione, la mindfulness, le tecniche di visualizzazione, l'ayurveda, le filosofie orientali. Mi diplomo in naturopatia a 32 anni.

A 33 anni mi laureo in "Psicologia delle emozioni e delle motivazioni" con il Prof. Ricci Bitti, con una tesi su "La danza terapia in un contesto scolastico", per dimostrare come la danza terapia e le esperienze di movimento, possano favorire l'integrazione fra la classe di alunni e un bambino con tratti autistici, oltre a migliorare la comunicazione in generale e le relazioni sociali fra i bambini.

A 36 anni mi iscrivo all'Albo degli psicologi e inizio la professione nel mio primo studio privato.

A 37 anni mi iscrivo alla scuola di specializzazione in Psicoterapia espressiva integrata alla danza movimento terapia e a 41 anni divento psicoterapeuta.

A 45 anni realizzo un'altra passione: la psicologia dell'emergenza e approfondisco lo studio dei traumi psicologici e delle tecniche di cura più efficaci, per aiutare le persone traumatizzate ad elaborare l'esperienza traumatica. Seguo il mio bisogno di studiare ancora,  di aggiornarmi e di approfondire le mie conoscenze e competenza e partecipo alla formazione in EMDR I e II livello, e poi tanti altri corsi di aggiornamento sui vari protocolli (disturbi alimentari, lutto, attacchi di panico..).

Sempre in quell'anno a Milano, a Dicembre 2015, ottengo il diploma al Master in Psicologia dell'emergenza. Sei mesi dopo, il 25 Agosto 2016, vengo mandata in missione dalla Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, con l'Associazione Psicologi per i Popoli, di cui facevo parte, all'obitorio di Amatrice, con l'incarico di affiancare i familiari delle vittime del terremoto, nel doloroso compito di riconoscimento delle salme dei propri cari.

Quell'esperienza di quattro giorni mi cambierà la vita radicalmente.

Al ritorno da Amatrice, la mia prospettiva si espande. Percepisco maggiormente la transitorietà della vita e prende forma in me la necessità di viverla ancora più intensamente, con gioia e gratitudine.

Rimetto in ordine i miei valori. Al primo posto gli affetti e le relazioni con gli altri. Mi apro al mondo, non vedo più solo la singola persona attorno a me, ma vedo chiaramente il condominio, interi quartieri, città, paesi, società, il mondo popolato da persone che vivono la loro vita, non sempre al pieno delle proprie potenzialità, non sempre nella felicità e nella gioia, non sempre nella libertà di scelta, non sempre dentro relazioni affettive appaganti, non sempre soddisfatte del proprio lavoro.

Nel 2016 frequento la formazione come volontaria alla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, e comincio a collaborare alla ricerca e alla stesura di articoli per il blog.

Ora sono una psicologa psicoterapeuta specializzata nella cura del trauma e degli stati di dissociazione, ma con una visione olistica, globale, comprensiva del tutto. Una prospettiva che unisce corpo, mente e anima.

 

Come il Piccolo Principe a volte mi siedo su un pianeta là fuori e guardo da lontano il pianeta Terra, che gira su di sé come una pallina blu, bellissima. Mi connetto al suo respiro, al suo movimento e sorrido, con gratitudine, gioia e compassione.

Curriculum serio

Dal 2011 psicologa e psicoterapeuta in libera professione.

Dal 2016 collaboro alla ricerca sui femicidi con la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna. 

Dal 2015 consulente tecnico di parte e valutazioni psicologiche in ambito giuridico ed assicurativo.

Dal 2015 divento terapista EMDR per il trattamento di traumi e lutti e collaboro con ASSISTO per l'assistenza psicologica gratuita ai familiari delle vittime della strada.

Dal 2015 al 2020 ho collaborato come psicologa volontaria con l'Associazione Psicologi per i Popoli dell'Emilia-Romagna nell'ambito della psicologia dell'emergenza ed in collaborazione con la Protezione Civile di Bologna. 

Nel 2015 e 2016 partecipo come tirocinante in psicologia giuridica presso il Consultorio Familiare Poliambulatorio Tiarini dell'Ausl Bologna nella gestione dei casi complessi.

Dal 2011 sono facilitatrice di gruppi di costellazioni familiari e sistemiche e psicoterapeuta per adulti, donne e adolescenti.

Dal 2009 al 2011 frequento come tirocinante psicoterapeuta il Dipartimento di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'Asl di Budrio (Bo), e il Centro Polivalente "Accendi Molti Fuochi" di Vedrana di Budrio.

Dal 2006 svolgo la professione di psicologa in ambulatorio privato fornendo consulenze e sostegno psicologico per adulti e adolescenti. 

Dal 2004 conduco laboratori di espressione corporea e di movimento consapevole con gruppi di donne, bambini, adolescenti.

 

FORMAZIONE

2003 Laurea in Psicologia presso l'Università degli Studi di Bologna, tesi in Psicologia delle Emozioni e delle Motivazioni dal titolo "La danza movimento terapia in un contesto scolastico", relatore Prof. Ricci Bitti

2004 Esame di Stato per l'Abilitazione all'esercizio della Psicologia

2009 Formazione Biennale in Costellazioni Familiari e Sistemiche presso il Centro Studi Attilio Piazza

2011 Diploma in Psicoterapia Espressiva integrata all'Arte e alla Danza Movimento Terapia conseguito presso l'Istituto di Psicoterapia Espressiva di Art Therapy Italiana

2014 Master in Psicologia dell'Emergenza presso l'Istituto LR Psicologia, sede di Milano

2014 Psicologia Giuridica in ambito civile presso il CiPsPsia - Centro italiano Psicoterapia Psicoanalitica per l'Infanzia e l'Adolescenza

2015 Certificato formativo I e II livello EMDR presso il CRSP - Centro di Ricerche e Studi di Psicotraumatologia

2016 Formazione per volontari presso la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna

2016 Attestato di partecipazione al seminario di "scrittura giornalistica e comunicazione audio-visiva" presso l'Associazione LucidaMente di Bologna

2018 Attestato di partecipazione al training intensivo sul trattamento dei disturbi dissociativi e traumi complessi on Kathy Steele presso l'ISC Training a Firenze

2021 Certificato di formazione in Terapia di coppia con il Metodo Gottman - I e II livello

2021 Certificato di formazione in IADC Therapy per l'elaborazione del lutto.