La terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è una psicoterapia evidence-based scoperta da Francine Shapiro (2001). Si basa sulla desensibilizzazione e sulla rielaborazione dei ricordi traumatici o disturbanti attraverso i movimenti oculari.

E' nata principalmente per il trattamento dei disturbi da stress post-traumatico, ma oggi viene estesa ed applicata per la cura di diverse patologie come i disturbi alimentari, il disturbo borderline di personalità, l'ansia e gli attacchi di panico, il lutto, le fobie.

L'EMDR si basa sul modello dell'elaborazione adattiva dell'informazione (AIP Adaptive Information Processing) secondo il quale alla base della psicopatologia vi è un immagazzinamento disfunzionale o incompleto, nelle reti della memoria, delle esperienze traumatiche o negative. Ciò porta all'alterazione della capacità di integrazione delle esperienze in modo adattivo.

Secondo questo modello la mente ha la capacità di guarire spontaneamente, così come accade per esempio quando vi è una ferita fisica sul corpo: la mente registra il trauma nella zona interessata e manda l'input al corpo per attivare immediatamente la riparazione della ferita, inviando piastrine e sostanze nutritive per il ripristino delle funzioni e della parte anatomica coinvolta. Tuttavia, esperienze traumatiche o negative possono creare blocchi nella capacità di integrazione, così come ferite o traumi fisici più importanti necessitano di interventi maggiori, esterni.

Il trattamento con l'EMDR rappresenta quell'intervento esterno che ha lo scopo di sbloccare il meccanismo di guarigione innato dell''essere umano, favorendo l'elaborazione e l'integrazione delle informazioni immagazzinate in modo disfunzionale.

QUANDO E' UTILE?
L'EMDR è utilizzato ed efficace per il trattamento dei traumi psicologici impattanti come incidenti stradali, terremoti, alluvioni, aggressioni, violenze, rapine, e qualsiasi evento improvviso che mette a rischio o percepito come rischio per la propria vita.E' efficace altresì per tutti i traumi complessi, ovvero quelle esperienze traumatiche e negative che sono accadute in età evolutiva e che hanno contribuito alla formazione di una identità disfunzionale o psicopatologica.



 
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