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PERCHE' L'AMORE FINISCE?

Sai quali sono i comportamenti che se presenti in una coppia portano gradualmente alla separazione o al divorzio? Dopo trent'anni di ricerca su migliaia di coppie studiate e seguite i coniugi Gottman affermano che sono 8 gli elementi che predicono la rottura di un legame. Continua a leggere e lo scoprirai.


pinguini che si allontanano

John M. Gottman e Julie Schwartz Gottman lavorano da più di trent'anni come psicologi psicoterapeuti di coppia e sono ricercatori e fondatori del Gottman Institute di Seattle. Grazie al loro contributo che si basa su metodi di ricerca scientifici e di osservazione clinica, sappiamo oggi che ci sono dei comportamenti disfunzionali all'interno di una coppia che se presenti e protratti nel tempo sono il campanello di allarme che predice infelicità relazionale, separazione o divorzio.


Separarsi o divorziare dopo tanto tempo passato insieme è sempre doloroso e richiede un tempo di elaborazione più o meno lungo. L'elaborazione dipende molto dalla capacità di lasciare andare le ferite vissute nel rapporto con il/la partner, in particolar modo se tali ferite non sono state viste, riconosciute e comprese dalla persona che abbiamo amato e dalla quale ci dobbiamo separare. Inoltre spesso si vive un senso di fallimento e di sconfitta per non avere potuto o saputo mantenere un legame significativo, o per non essere stati abbastanza importanti per l'altro o per l'altra. Comunque sono tanti i motivi che portano a bloccare l'elaborazione della separazione. Ci sono coppie che nonostante siano separate da anni, soprattutto in presenza di figli che mantengono il legame, provano ancora rabbia e risentimento l'uno verso l'altra e viceversa. Quando ci sono sentimenti negativi forti allora significa che non si è del tutto liberi di andare in altre direzioni ed è indubbiamente il segnale che c'è ancora qualcosa che è rimasto in sospeso, come in una sorta di congelamento.


Ma si possono sciogliere questi legami dolorosi e sospesi? E' possibile lasciare andare le ferite e ricominciare veramente ad essere liberi? E' possibile risanare un rapporto di coppia che ha cumuli di frasi non dette, di incomprensioni e fraintendimenti, emozioni congelate o "sanguinamenti" emotivi? Ovviamente si, è possibile lavorare a fondo su di sé e anche con la coppia. E' possibile imparare ad ascoltare, a comunicare e a calmare la paura di esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni con fiducia nella capacità del/la partner di ascoltare senza critiche o giudizi, in una dimensione più connessa al cuore. E' possibile imparare a disinnescare reazioni emotive automatiche e ad accogliere il punto di vista dell'altro o dell'altra senza timore di essere attaccati. In pratica disattivando reazioni di attacco o di fuga durante una interazione anche conflittuale.


Vediamo insieme però quali sono gli 8 fattori che segnalano la presenza di disfunzioni nella relazione, predittori di separazione, divorzio o infelicità nella coppia.


  1. INTERAZIONI POSITIVE/NEGATIVE DURANTE UN CONFLITTO:

Nelle coppie a rischio, durante le discussioni conflittuali, la presenza di risposte positive nei confronti dell'altro sono ridotte al minimo, mentre è molto alta la frequenza di risposte negative. La ricerca ha rilevato che nelle coppie definite "maestre", cioè quelle funzionali vi è un rapporto di 5:1, ovvero 5 interazioni positive e 1 negativa; mentre nelle coppie disfunzionali il rapporto è 0,8:1.


2. "I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE": L' ESCALATION DEL SENTIMENTO NEGATIVO

Nelle coppie disfunzionali è presente un'amplificazione della negatività dei sentimenti che si manifestano in quelle che i Gottman chiamano i "Quattro cavalieri dell'Apocalisse" che sono: la CRITICA, la DIFESA, il DISPREZZO e l'OSTRUZIONISMO, cioè chiudersi nel silenzio e voltare le spalle alla richiesta dell'altro/a di riconnessione emotiva.


3. DISIMPEGNO EMOTIVO E RITIRO

Una ricerca longitudinale dei Gottman ha dimostrato che l'assenza di sentimenti positivi nella coppia, o di uno verso l'altro o l'altra è un fattore molto significativo di predizione di separazione. Viene detto "rivoltarsi contro" le offerte emotive ed è caratterizzato anche da una marcata mancanza di affetto, assenza di umorismo condiviso, di domande, di interesse attivo, di eccitazione, di gioia, di sostegno e di empatia.


4. FALLIMENTO DEI TENTATIVI DI RIPARAZIONE

E' normale che vi siano litigi all'interno di una coppia, talvolta anche molto dolorosi e alienanti, ma bisogna solo imparare non ad evitarli, ma a gestirli con competenza emotiva, senza ferire l'altro. Uno dei fattori di predizione di infelicità e di rottura del legame è proprio quello di non riuscire a riparare le ferite che possiamo provocare nel/la partner. Emergono in questo modo sensi di colpa, incomprensioni, silenzi, allontanamenti, pregiudizi e giudizi, delusioni per impossibilità di essere ascoltati e compresi.


5. PREVALENZA DEL SENTIMENTO NEGATIVO

Quando prevale il sentimento negativo, il comportamento o i messaggi neutri o positivi dell'altro vengono interpretati sempre in modo negativo, ovvero c’è un'attribuzione di significato che si sposta sempre sul versante negativo rispetto alle azioni, parole o comportamenti dell'altro/a. Si crea una sorta di pregiudizio ed è come se si desse per scontata l'intenzione dell'altro/a. Nel tempo questo atteggiamento disfunzionale crea separazione e infelicità.


6. MANTENERE LA VIGILANZA E L'ECCITAZIONE FISIOLOGICA

Quando in una coppia vi è la presenza di un elevato livello di tensione e di attivazione fisiologica, le interazioni sono mediate direttamente dal sistema motivazionale più arcaico di sopravvivenza, per cui la risposta è quella di attacco aggressivo e di prevaricazione sull'altro/a o di fuga. Spesso vi è la presenza di cascate emotive da parte in genere delle donne, come segnale di rabbia, impotenza e frustrazione da una parte, correlata ad aggressività o distacco emotivo nell'uomo dall'altra, oppure aggressività e attacco della donna correlata a fuga emotiva nell'uomo.

Questo stato di eccessiva vigilanza e mancata sicurezza nella coppia porta nel tempo alla separazione.


7. ECCITAZIONE FISIOLOGICA CRONICA DIFFUSA

L’eccitazione fisiologica diffusa come risposta ad un elevato livello di stress causa aumento della frequenza cardiaca, aumento della contrattilità del miocardio, aumento della vasocostrizione, aumento dell’attivazione simpatica e diminuzione dell’attivazione parasimpatica, aumento dell’attività del sistema renina-angiotensina, ridotta concentrazione di ossigeno nel sangue, diminuzione dell’apporto di sangue all’intestino e al rene, secrezione di catecolamina e cortisolo, aumento dell’attivazione dell’amigdala, diminuzione dell’attivazione del lobo frontale, immunosoppressione, e così via.

L'eccitazione fisiologica durante il conflitto in una relazione, provoca:

(a) una diminuzione della capacità cognitiva di elaborazione delle informazioni (riduzione dell’udito, riduzione della visione periferica, problemi di spostamento dell’attenzione)

(b) un aumento della difensività e della “sindrome del riepilogare se stessi”,

(c) una riduzione della capacità creativa per risolvere problemi

(d) una riduzione della capacità di ascolto e di empatia


8. INCAPACITA' DEGLI UOMINI DI ACCETTARE CONDIZIONAMENTI DALLE DONNE

L'ultimo fattore di predizione di infelicità e di separazione nella coppia uomo-donna, è l'incapacità dell'uomo di lasciarsi influenzare, accogliere e ascoltare il punto di vista della donna. Questo atteggiamento si può presentare in due modi:

(1) Con un disimpegno emotivo maschile che si manifesta con un non ascolto, ignorando, con l'essere indifferente o non rispondere (atteggiamento che alla fine contagia anche la donna e diventa disimpegno emotivo reciproco);

(2) Escalation di ostilità e rifiuto da parte dell'uomo (belligeranza, disprezzo, difensività) in risposta alla richiesta a bassa intensità emotiva della partner (es. il lamento di qualcosa).


La terapia di coppia basata sul metodo Gottman è molto utile per aiutare le coppie a diventare consapevoli di questi atteggiamenti che attaccano alle fondamenta il legame, generando rabbia, tristezza, frustrazione, delusione e la rottura del legame.


Se inizialmente la relazione è fonte di gioia e di benessere, di curiosità, di apertura e di condivisione con l'altro, nel tempo, se non si diventa coppie competenti e "maestri" della relazione e della comunicazione, si rischia di mettere in atto inconsapevolmente e in modo automatico schemi di comportamento che danneggiano il rapporto , creando sofferenza e dolore in entrambi.


Nella terapia di coppia i partner si conoscono meglio, approfondiscono il legame di attaccamento, la relazione di amicizia e imparano a gestire conflitti, a modulare le emozioni, a sentirsi al sicuro e ad avere fiducia nell'altro/a. Imparano a riconoscere i propri modelli di reazione che feriscono l'altro/a, e si diventa competenti nell'espressione di sé e nella comunicazione. Occorre disponibilità a mettersi in gioco, coraggio e umiltà. Ma se la relazione è importante ne vale la pena e diventa un'occasione per crescere individualmente e nella coppia.


Sabina Leggio




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